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Nov 30

Si torna a sperare per il rilancio della riserva di Isola delle Femmine

Isola d. Femmine da C-1.GalloMigliorano le prospettive per l’Area Marina Protetta di capo Gallo-Isola delle Femmine? Sembra che gli ultimi avvenimenti abbiano  posto le premesse perchè ciò avvenga. Ricordiamo che la riserva fu costituita nel luglio del 2002 e sino al 2012 è stata gestita dalla Capitaneria di Porto di Palermo quando finalmente fu affidata ad un Consorzio di Gestione nel quale la Provincia era socio di maggioranza mentre soci di minoranza erano il Comune di Isola delle Femmine e l’azienda forestale che da un anno a questa parte non esiste più perchè assorbita dal dipartimento regionale delle foreste. Sarebbe lungo l’elenco delle carenze e delle inefficienze che quel consorzio ha prodotto vanificando ogni obiettivo di proteggere e valorizzare l’ambiente naturale e le risorse biologiche della zona oltre che promuoverne la conoscenza  attraverso adeguati programmi di ricerca. Ebbene, il 5 luglio di quest’anno il Ministero dell’Ambiente ha stabilito che l’AMP cambierà gestione.    Alla luce dei nuovi assetti istituzionali – eliminazione delle province e dell’azienda forestale, creazione della Città Metropolitana di Palermo  – il Ministero, rappresentato dalla dirigente Maria Carmela Giarratano, ha invitato i Comuni di Palermo e di Isola delle Femmine a presentare entro quest’anno , una proposta di nuovo statuto e di gestione da affidare ai due enti locali, per dare un nuovo rilancio alla area marina protetta. Di questa importante e, sia consentito, irrinunciabile occasione  si è parlato nel corso di un convegno organizzato da Paolo Arena di Legambiente NaturalMente  e tenutosi il 25 novembre presso la biblioteca comunale di Isola delle Femmine. 20161126_080634L’iniziativa  ha visto coinvolti, tra gli altri,  i direttori di due importanti AMP, quella delle Egadi e quella di Ustica invitati ad illustrare quanto si è fatto sino ad oggi nelle rispettive aree di competenza  (ad esempio campi boe per una più facile gestione del diporto nautico, mappatura degli itinerari subacquei, semplificazione su web delle autorizzazioni, accordi con il settore pesca, monitoraggio dell’ecosistema e valorizzazione delle realtà naturali meno note,  e così via ) per consentire una corretta fruizione del patrimonio naturale e per promuoverne la conservazione e la conoscenza.20161125_172244 A queste esperienze hanno seguito i suggerimenti del presidente di Legambiente Sicilia, Gianfranco  Zanna, e di   Renato Chemello, biologo marino perchè i possibili futuri interventi nell’AMP di Isola delle Femmine vedano in direzione di un approfondimento dello studio ambientale e della tutela  di una realtà marina e terrestre che riveste caratteri di unicità;  compiti questi, come ha fatto poi rilevare il maresciallo Maurizio Giglio in un suo intervento, che non possono essere svolti da enti come la Capitaneria di Porto di Palermo che negli anni della sua gestione della riserva non ha potuto che limitarsi a “tutelare l’esistente” con grande impegno. 20161125_174421 L’atmosfera del convegno si è inevitabilmente riscaldata quando il tema della riserva di Isola ha investito l’aspetto gestionale e il suo stato dell’arte. L’assessore all’ambiente del Comune di Palermo, Sergio Marino,  ha sostenuto che  “le risorse ci sono” ma non sono state utilizzate, riferendosi probabilmente alle inefficienze del maggior partner del consorzio che sino ad oggi ha avuto in cura la riserva (la provincia) e che nel tempo sono stati avviati anche rapporti con ARPA (l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) per un fattivo intervento sull’area  ma, e questo è il punto , perchè decolli un progetto organico di rivalutazione occorre che il nuovo organismo voluto dal ministero prenda il via e, in pratica, che il Comune di Palermo decida la propria partecipazione al nuovo Consorzio.20161125_174436 Gli ha fatto eco Stefano Bologna,  sindaco di Isola, sottolineando che il comune di Isola ha già sottoscritto la propria adesione e che attende entro l’anno la delibera del consiglio comunale  di Palermo,  pronto a dare il via immediatamente dopo alla stesura di un programma di gestione che divenga operativo nei tempi più brevi possibile.20161125_180526 Nell’attesa è intenzione dello stesso sindaco, in risposta alle esigenze manifestate nel corso del convegno da sportivi e operatori locali, di organizzare incontri con i pescatori, con i diving  e le associazioni sportive e culturali per riesaminare il regolamento che in atto disciplina le varie attività nell’area della riserva e studiare di concerto iniziative che agevolino da un lato coloro che  fruiscono del suo patrimonio e dall’altro agevolino l’impegnativo lavoro di chi delegato alla sua gestione.

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