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Mar 26

Prende forma l’impresa transoceanica di Sergio Davi’

dsc_7207L’espressione non è felice ma rende l’idea di un progetto che finalmente ha il suo riferimento concreto nel mezzo che lo renderà possibile. La Master infatti ha varato il 22 marzo scorso il battello con cui il noto raider palermitano tenterà di traversare l’Atlantico per raggiungere il Brasile. E’ stato lo stesso costruttore Pietro Gargiulo a effettuare le prime prove del Master 996 appositamente allestito e motorizzato con 2 Suzuki 4T da 200 hp nelle acque di Isola delle Femminedsc_7288. Il test ha rivelato ancora una volta le ottime doti del gommone che anche a velocità sostenute (il GPS ha segnato un max di 41 nodi con un carico di  4 persone e 300 litri di carburante) dimostra una stabilità e una risposta ai comandi che anche in presenza di cambi di rotta improvvisi  garantisce estrema sicurezza a tutto  l’equipaggio.dsc_7311 Anche l’abbinamento con i due fuoribordo è apparso in questo primo test sufficientemente adeguato sia per i consumi rilevati, sia per la potenza erogata, all’impegno che verrà loro richiesto nel lunghissimo viaggio (quasi 4.500 miglia e 25 giorni di navigazione)durante i quali  verranno impiegati.dsc_7259

E’ quindi con particolare soddisfazione che il giorno successivo il Master 996 è stato esposto al Marina Arenella di Palermo dove si è svolta una conferenza stampa  per presentare ufficialmente l’Ocean Rib Experience”.dsc_7441 All’incontro hanno preso parte, oltre al team della spedizione (che vedrà affiancato al comandante  Sergio Davì,  l’amico Alessio Bellavista, già compagno di viaggio col ruolo di copilota e fotografo nel primo tentativo della traversata atlantica nel 2010 interrottosi per un incendio a bordo), l’assessore comunale allo Sport dott. Giuseppe Gini, il Prof. Antonio Palma, direttore dell’Istituto di Scienze Motorie all’Università di Palermo,  Paolo Ilariuzzi, Direttore Commerciale di Suzuki Marine Italia e Annalisa Gargiulo, responsabile di Master gommoni. dsc_7416 Il protagonista dell’impresa ha fornito una descrizione dettagliata  dell’itinerario del raid che dovrebbe prendere il via alla fine di aprile e che prevede, dopo una rotta mediterranea che toccherà la Sardegna, le Canarie e la costa spagnola sino a Gibilterra, un primo check up del battello una volta raggiunte le Canarie; l’operazione si è ritenuta necessaria prima di affrontare la prima lunga tappa di 800 miglia sino alle isole di Capo Verde.dsc_7361 Da qui inizierà il tratto più lungo della traversata, ovvero le 1.250 miglia che separano le Isole di Capo Verde dall’arcipelago Fernando de Noronha, avamposto terrestre prima di Recife in Brasile, meta finale del viaggio distante altre 300 miglia circa. Sui particolari del Master 996 si è intrattenuta Annalisa Gargiulo sottolineando che il battello, strettamente di serie, appartiene alla serie “Magnum” (la versione del 10 metri di casa Master con le murate in vetroresina) configurato con un particolare allestimento che prevede l’alloggiamento di serbatoi fissi e amovibili per un totale di oltre  3000 litri di carburante  e una cabina derivata dal modello 970 Emotion per i due membri di equipaggio.dsc_7396 Paolo Ilariuzzi dal canto suo  ha confermato la grande affidabilità dei due Suzuki DF 200 AP sia sul piano della resistenza ai lunghi impieghi, sia sul piano del risparmio di carburante, doti d’altronde che Sergio Davì aveva avuto modo di verificare durante la traversata sino a Capo Nord effettuata nel 2012 con gli stessi fuoribordo.  dsc_7434Sull’importanza dell’evento  per la città di Palermo  si è soffermato il dott. Gini mentre grande interesse ha manifestato il prof. Palma per il materiale  scientifico  che l’impresa certamente consentirà di raccogliere.

Hanno presenziato all”incontro diversi giornalisti e fotografi  e diversi  ospiti  che la sera dello stesso 23 marzo si sono ritrovati ancor più numerosi  al White Club del Marina Arenella per festeggiare in allegria il lancio dell’impresa. dsc_7441

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