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Mag 15

Non è solo l’offerta del “nuovo” a distinguere i cantieri nella difficile fase congiunturale.

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Per abitudine invalsa negli anni – quelli d’oro specialmente – ci siamo abituati a distinguere i cantieri nautici a seconda dei modelli che realizzavano. Abbiamo imparato, chi documentandosi e chi solo superficialmente raccogliendo i pareri più diversi, ad apprezzare o a criticare ora un marchio, ora un altro sulla base dei pregi e difetti, estetici e pratici dei vari battelli offerti sul mercato. La lunga e difficile fase congiunturale che il settore gommonautico traversa da alcuni anni ha però offerto una visione diversa delle varie ditte e delle loro strategie per affrontare la minore domanda che via via è andata delineandosi e oggi è lecito affermare che quelle tra esse in grado di offrire una diversificazione delle proprie produzioni sono certamente tra le meno esposte agli effetti di una crisi che si spera abbia ormai superato la fase peggiore.
Parlando di diversificazione intendiamo riferirci in questo caso non soltanto all’ampliamento della gamma del “nuovo” per soddisfare le mutate richieste del mercato (con linee “economiche” di modelli esistenti, col restyling dei modelli più piccoli o altri interventi) ma alla realizzazione di una serie di lavori che vanno dalla personalizzazione dei modelli esistenti ovvero, e più spesso al ripristino e al miglioramento della funzionalità di battelli usati garantendone con la professionalità propria di un cantiere, quella bontà di esecuzione in passato molto spesso affidata all’impegno di piccoli artigiani.
La rosa dei cantieri in grado di offrire un tale tipo di diversificazione produttiva è a dire il vero assai ristretta anche per la tendenza ormai diffusamente consolidata ad affidare a terzi l’esecuzione di diverse fasi della realizzazione dei battelli. Tra quei pochi rientra a pieno titolo la Master, creatura ed espressione della capacità creativa di Pietro Gargiulo che non solo a livello regionale ma di intero settore nazionale rimane tra le ditte in grado di svolgere in proprio l’intero ciclo produttivo di ogni esemplare costruito.
Se parliamo di personalizzazioni l’esempio più eloquente è la costruzione dei battelli da lavoro, in specie quelli ad uso diving, disegnati e realizzati secondo precise indicazioni dei committenti.Immagine12 Ma viene da assimilare a questi ultimi le “commistioni” tra modelli diversi da diporto eseguite per venire incontro a gusti o esigenze di alcuni clienti: un esempio è dato dal recente allestimento di un Master 870 con la consolle del Master 996 che ha richiesto la modifica della coperta del modello originario per ospitare il diverso prisma di comando.870 vicino completo La flessibilità del cantiere è evidente inoltre nella capacità di adeguare i propri modelli ai gusti dei mercati di inserimento come è successo per il noto Master 699 di cui è stata recentemente prodotta una versione “Sun” particolarmente apprezzata dalla clientela francese per la possibilità di ricavare davanti la consolle una zona dining col sollevamento di parte del piano prendisole con funzione di tavolo d’appoggio. Immagine7-1
Ma dove la ditta dimostra la sua capacità di operare a 360° è nell’offerta a tutti i possessori di imbarcazioni pneumatiche della possibilità di riparare, modificare, o modellare il proprio mezzo anche di altra marca.
Alla Master è possibile richiedere la variazione delle dimensioni di una cabina e il contemporaneo innalzamento dei corridoi di passaggio a prua per l’alloggiamento di serbatoi supplementari;Immagine1 la realizzazione di particolari allestimenti per la pesca con porta-canne e t-top in acciaio inox anche in battelli di fascia media, il ripristino della funzionalità di mezzi gravemente incidentati con la riparazione di madieri e longheroni e col risanamento di crepe strutturali, ogni tipo di sostruzione in vetroresina per migliorare la praticità dei battelli, l’adattamento di ogni tipo di gommone alle esigenze del campeggio nautico col disegno e la realizzazione di teloni delle più varie forme e dimensioni.Immagine4Immagine5 Non ci soffermeremo sulle numerose sostituzioni di tubolari che ormai rientrano tra i lavori accessori più diffusamente richiesti a tanti cantieri il più delle volte indotti dalla possibilità di rinunziare all’acquisto di un nuovo battello potendo optare per un efficace e ben fatto resyling di quello già posseduto.Immagine2 Alla Master è stato possibile assistere a un’operazione alternativa e più economica costituita dal rivestimento parziale delle camere effettuato con un accurato lavoro di preparazione del tessuto originario, ancora una volta reso possibile dalla lunga esperienza maturata anche su questo delicato segmento di produzione. Immagine3

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