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Giu 16

La Guardia Costiera rinnova i consigli per la stagione nautica 2016

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Il messaggio lanciato è anche quest’anno: “collaboriamo”. La Guardia Costiera si dice pronta a intervenire con tutti i suoi mezzi per evitare tragedie a mare ma chiede a ciascun diportista di “crescere in professionalità”. DSC_4472Sembra strana un’affermazione del genere parlando di un’attività legata allo svago, al divertimento eppure ha un suo profondo significato su cui  si è fatto riflettere. In un incontro organizzato dal Club Tecnomare  l’11 giugno scorso due ufficiali della Guardia costiera di Palermo, il maresciallo Maurizio Giglio e il Tenente di Vascello Daniele Vuturo,  hanno spiegato che le emergenze a mare possono nella maggior parte dei casi essere evitate se alla superficialità con cui troppo spesso ci si appresta a  lasciare gli ormeggi si sostituisce un impegno organizzativo adeguato che riduca i rischi di emergenze spesso affrontate poi con  poca freddezza e raziocinio. Un opportuno controllo della quantità di carburante imbarcato, una sufficiente scorta di mezzi di ormeggio, una adeguata dotazione di mezzi di comunicazione e diversi altri piccoli accorgimenti sono la premessa necessaria per affrontare il mare in sicurezza anche sotto costa in una bella giornata d’estate.DSC_4474 In definitiva si è affermato, portando ad esempio diversi casi concreti di interventi di soccorso documentati da filmati inediti, dovrebbe crescere un senso di responsabilità proporzionato ai rischi cui si va incontro e da qui una vera e propria cultura del mare che standardizzi il comportamento di quanti navigano per diporto, a beneficio non solo della loro sicurezza ma della facilità di intervento di chi vigila su quella sicurezza e troppo spesso per salvare vite umane è costretto a mettere a rischio la propria incolumità.4

Si eviti dal ritenere ingombranti  certe dotazioni di bordo “affondandole” negli angoli remoti dei gavoni, non si ricorra alla bandiera belga solo per evitare di portarsi dietro dotazioni che possono risultare estremamente necessarie in caso di pericolo, si prenda la buona abitudine di richiedere un controllo delle dotazioni per ottenere il rilascio del “bollino blu” utile a identificarsi e a identificare chi è in regola con le norme di navigazione. Questi ed altri consigli sono emersi nel corso di una serata che si è rivelata densa di interventi e di utili approfondimenti sollecitati dai numerosi ospiti intervenuti, indice in definitiva della bontà di un iniziativa che il Club Tecnomare rinnova ogni anno e che le vicende della nautica da diporto continuano a dimostrare sempre molto utile.  DSC_4501

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