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Feb 19

Il Noah 36, un’ammiraglia dalle doti singolari

DSC_5441Per distinguersi nel panorama produttivo dei cosiddetti maxi-rib ormai affollato dai più vari e sofisticati modelli occorreva qualcosa che non fosse solo originale per il lay-out ma che puntasse a un giusto compromesso tra l’eleganza, l’aerodinamicità delle linee generali e l’abitabilità, principalmente sottocoperta, il più delle volte ridotta all’essenziale se rapportata alle dimensioni dei mezzi. Da questo obiettivo è partito con ogni probabilità il progetto della Noah di realizzare un’ammiraglia del cantiere che a un disegno sportivo e moderno abbinasse una vivibilità e un confort di bordo ai massimi livelli perchè destinata a chi desidera vivere a lungo in mare, sicuro al tempo stesso di potersi affidare alle sue doti nautiche quando il mare propone sfide difficili.DSC_5309
Il Noah 36, varato a luglio dello scorso anno, è nato dalla collaborazione tra lo studio dell’ing. Daniele Rizzo, ideatore del Noah 26 e di altri gommoni di successo attualmente sul mercato e i due titolari del cantiere, Piero Mannino e Sergio Abbate che con questo battello portano così a cinque i modelli realizzati sino ad oggi. DSC_4441
Apparentemente questo battello è un open puro, rientrante ancora nella categoria dei natanti (9,99 la lunghezza interna x 3,82 f.t) ma che per via dell’hangar e della spiaggetta poppiera raggiunge gli 11,50 m., con tanto spazio per prendere il sole a poppa e a prua durante le uscite giornaliere ma soprattutto pensato per la crociera perchè attrezzato con tutto ciò che serve per vivere a bordo ben oltre le sole 24 ore. L’estetica è dominata dal T-Top che si allunga oltre la tuga e la consolle e dai due grandi solarium; il prolungamento poppiero dà equilibrio alle dimensioni generali mentre la sagoma dei tubolari trova linearità nella vetroresina che li ricopre superiormente. Il design e l’allestimento sembrano ispirati a quelli di uno yacht. Le forme sono state accuratamente modellate e il corredo di accessori è parte integrante del prodotto anzicchè una scoordinata aggiunta di optional come talvolta avviene. Alcune elementi di coperta sono trattati con vernici metallizzate e tutte le superfici calpestabili sono rivestite in teak. Bitte a scomparsa in particolare lega di alluminio, interruttori digitali per l’attivazione delle luci da più parti, faretti e led luminosi nelle intercapedini e persino sopra e sotto ogni gradino della scaletta di accesso in cabina.DSC_4488
Il Noah 36 rivela almeno due caratteristiche molto importanti: l’organizzazione dell’area di poppa e la comodità della cabina. Il designer ha infatti interpretato il progetto pensando che l’armatore desideri ospitare molti amici e ricerchi un alto livello di confort sopra e sottocoperta. Il pozzetto è arredato con un divano capace di ospitare comodamente almeno sei persone e alle cui spalle si stende il prendisole costituito da due ampie superfici cuscinate divise al centro dal corridoio di accesso in coperta e che, con il prolungamento sull’hangar, raggiungono proporzioni notevoli.DSC_4433 Lo sfruttamento dello spazio si avverte anche in sala macchine dove un’originale cassettone in legno consente di utilizzare l’interno del coperchio per riporre le ingombranti dotazioni di sicurezza e un pannello divisorio isola gli efb dal resto del grande vano. Al centro dell’area conviviale il mobile cucina comprende due frigo, un lavello e una piastra e trasforma il pozzetto in comoda zona dining con il ribaltamento di un tavolo di generose dimensioni. Considerazioni non meno positive merita la plancia di comando dove tutte le strumentazioni sono perfettamente monitorabili in ogni situazione.
Ma la vera originalità sta nel disegno della cabina dove la sensazione di spazio e la luminosità sono decisamente elevate per un battello di dieci metri. DSC_4386L’ingresso sottocoperta avviene senza perdere la visuale dell’esterno del battello per via della lunga finestra ricavata nel tambuccio di ingresso; l’altezza in cabina sfiora i 2 metri sino all’inizio della dinette: la cuccetta matrimoniale ha un’estensione massima di 150 cm di baglio per 205 cm di lunghezza compresa la prolunga ma si trasforma in un ulteriore posto letto se si considera il divanetto laterale del corridoio di ingresso Chi volesse pranzare in cabina potrà sfruttare una prolunga triangolare posta tra il divanetto e la cuccetta che sostenuta da apposita piantana consente a 3 persone di stare sedute attorno al ricavato piano di appoggio. Il costruttore prevede ad onor del vero 3 + 2 posti letto tenuto conto della seconda cabina ricavata sotto il pozzetto (185 x 140) dove lo spazio (185 x 140) è più che sufficiente per una coppia specie di bambini peraltro illuminato da ogni punto e ben areato da due oblò che sfogano in coperta.DSC_4360 Il Noah 36 si vanta di disporre, essendo un dieci metri, di un locale toilette e di una doccia separata per nulla angusti, ben illuminati naturalmente e soprattutto arredati con materiali di pregio di armadietti e ripostigli di tutte le dimensioni.
Con due Hyundai S250S turbodiesel equipaggiati con piedi Mercruisere Bravo 3 ed eliche da 22” di passo il Noah 36 raggiunge l’assetto già a 15 nodi, una velocità assai modesta per scafi che sfiorano le 5 tonnellate di stazza, e si può mantenere una velocità di crociera tra i 19 e i 26 nodi rispettivamente a 2500 e 3000 giri/min. A 3000 giri i consumi si mantengono intorno ai 22 litri /ora per motore con un’autonomia di ben 350 miglia. Con la manetta (elettronica) dell’acceleratore completamente aperta si raggiungono i 38 nodi al massimo dei giri (3.800) con un consumo globale di gasolio di 90 litri per ogni ora di funzionamento. Il battello mantiene bene la rotta sia col mare di prua che al traverso e mostra di comportarsi bene anche nelle virate più strette senza mandare in cavitazione i motori nè rivelare particolari cali di velocità. Lo scafo risponde prontamente alle regolazioni e il pilota può scegliere quindi l’angolo di corsa più opportuno a seconda delle condizioni, potendo contare su una adeguata risposta al trim e senza rischi di delfinamento.DSC_5388
SCHEDA TECNICA

Lunghezza f.t. 1150 cm
Lunghezza interna 999 cm
Larghezza f.t. 382 cm
Larghezza interna 342 cm
Diametro tubolari 65 – 54 cm
Compartimenti 6
Materiale tubolari Hypalon neoprene Pennel & Flipo Orca 1670 dtex
Portata persone 20
Peso 5.000 kg (con i 2 motori di prova)
Potenza massima applicabile 865 hp (637 kW)
Categoria di progettazione B
Carrellabilità NO
Prezzo € 129.000 (Iva esclusa)

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