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Giu 25

Il mercato “tira”? Per la Noah la domanda è alta ma arriva tardi.

DSC_1292All’inizio dell’estate andiamo come sempre alla ricerca delle novità dei cantieri e di riscontri sulle tendenze del mercato all’apertura della stagione nautica. Le notizie già poco confortanti diffuse sull’evoluzione del settore nazionale ci hanno messo in moto, pronti ad avvertire un clima di generale disagio sia sul fronte dei nuovi modelli in cantiere, sia dei livelli di produzione realizzati e l’indagine “sul campo” lo ha confermato ma con diversi “distinguo” che sembra interessante rilevare. DSC_1340
Alcuni dei maggiori cantieri locali hanno ammesso di non aver cessato l’attività di progettazione: c’è chi si è fatto sfuggire di avere modelli profondamente innovativi pronti a sfidare il mercato, chi ha dichiarato di sapere come completare la propria gamma di prodotti nell’immediato futuro ma non uno stampo, non un particolare di un nuovo modello è stato possibile visionare durante le interviste, circostanza che induce a ritenere che i progetti al momento restano ancora nel cassetto, con la possibilità, forse non remota, di prender forma in coincidenza col prossimo Salone di Genova. DSC_1250
Come interpretare la circostanza se di solito qualche anticipazione sull’argomento è sempre possibile ottenerla a quest’epoca? La risposta del contitolare della Noah, Piero Mannino, è immediata quanto imprevista:
“Lavoriamo a pieno ritmo per consegnare diversi battelli commissionati e non abbiamo tempo per realizzare i prototipi dei nuovi modelli”
Ma allora le informazioni che circolano circa quello che viene definito un “raffreddamento” della domanda sono esagerate?
“Rispondo ovviamente con riguardo alla mia azienda. Per la Noah la domanda di battelli è cresciuta ma i tempi in cui si è manifestata ci hanno impedito di soddisfare tutte le richieste. Facciamo un passo indietro; in passato la clientela del nostro settore cominciava già ad ottobre a valutare il possesso di un nuovo gommone. Le novità viste a Genova, le prove dei nuovi modelli pubblicate sulle riviste specializzate nei mesi successivi, innescavano nei potenziali acquirenti non solo il desiderio ma la concreta prospettiva dell’acquisto che poi si trasformava nei primi mesi della primavera nell’ordine ai cantieri, più spesso attraverso i concessionari. E’ stato così sin dal momento in cui io e Sergio Abbate abbiamo iniziato a produrre battelli col marchio Noah e non ha creato particolari problemi negli anni in cui il marchio si è affermato consentendoci di ampliare la gamma. Le mutate condizioni del mercato, le incertezze economiche dei clienti, l’aleatorietà delle prospettive sul potere d’acquisto hanno spostato nel tempo le scelte di beni voluttuari quali sono i gommoni focalizzandole a ridosso dell’estate con la conseguenza di dover rifiutare la vendita di diversi esemplari per l’impossibilità di produrli in tempi adeguati. Si aggiunga poi che nel nostro caso la domanda ha riguardato modelli della fascia medio alta (al momento gli ordini in esecuzione si concentrano sui Noah 26, 29 e 36) che richiedono tempi di lavorazione più lunghi con le conseguenze che è facile immaginare.”DSC_5344
E’ un fenomeno locale?
“Non direi perchè le cito il caso di un concessionario francese che è venuto all’inizio di giugno per vedere i nostri gommoni di cui aveva avuto ottime referenze. Abbiamo messo in acqua 5 battelli, li abbiamo fatti controllare in ogni particolare e alla fine ci è stato prospettata una fornitura con consegna entro la metà di luglio. Indovini la risposta.”
Non arriverete quindi con nuove proposte al Salone di Genova?
Non è escluso ma è certo che ci saremo anche quest’anno perchè la risposta del mercato sino ad oggi è stata positiva ed è nostro dovere riproporre il marchio Naoh” DSC_1313DSC_1340

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