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Mag 13

… alla vigilia della stagione nautica 2016

Isola d-1. Femmine porto

Un inverno pesante e una primavera quanto mai incostante hanno condizionato il settore che ci sta a cuore sia in senso metereologico che metaforico. Chiaro nel primo senso, forse un pò meno nel secondo ma anche chi segue poco da vicino il ramo nautico e in particolare quello dei gommoni capisce che “l’uscita dal tunnel” come molti la chiamano non è ancora vicina per quanto i primi segni di ripresa, almeno a livello nazionale, iniziano a vedersi. Ci riferiamo al ramo produttivo ovviamente che nell’ambito del capoluogo siciliano ha la sua massima rappresentatività e dove le novità in termini di nuove realizzazioni sembrano aver subito un forte rallentamento. Fatta eccezione per la Master che a dicembre ha esposto al Salone di Parigi il nuovo gioiello della casa, l’855 in versione fb (terzo modello di una gamma nata 4 anni fa con il 699 e poi seguita dal 966), non si segnalano altre novità in termini di nuovi modelli prodotti, circostanza che i costruttori giustificano con l’attesa di un risveglio concreto del mercato ma che non sottintende, stante l’affermazione della maggior parte di essi, una crisi produttiva.Master855 La domanda, sostengono i più, ha permesso di superare i difficili mesi invernali e ci si augura che cresca adesso alla vigilia della stagione estiva pur con le difficoltà già lamentate dell’affollarsi delle commesse nei mesi di maggio e giugno. Chiaro che chi affronta con più energie l’approssimarsi dell’estate sono coloro che nei mesi passati hanno saputo o potuto beneficiare di un’operatività costante garantita non solo dalla produzione del “nuovo” ma da lavori collaterali come le ristrutturazioni di propri o di battelli altrui, il refitting (ovvero la parziale copertura di tubolari), le personalizzazioni di propri modelli e quant’altro reso possibile da quegli impianti in grado di lavorare a 360°.
Lasciamo da parte i cantieri per il momento, in attesa di verificare a breve la situazione, e soffermiamoci su di un altro aspetto del mercato, quello delle infrastrutture a servizio del diporto. Ogni anno vorremmo segnalare il miglioramento di una situazione che penalizza il vasto pubblico dei gommonauti e non solo il loro ma ci troviamo a constatare la sostanzia inalterabilità di quel complesso di impianti ricettivi che servono l’intera area costiera palermitana e con essi le carenze più volte lamentate sul piano strutturale e di servizi che ne ostacolano lo sviluppo ma più ancora ne rendono vulnerabile l’uso; i danni della mareggiata nel porto dell’Arenella a novembre scorso sono emblematici di una precarietà o di una insufficienza in più casi delle difese artificiali poste a presidio dei più affollati marina locali.DSCN0923 Nel grigio panorama infrastrutturale si distingue la positiva notizia dell’atto di concessione ventennale alla società “Marina di Balestrate” per la gestione del porticciolo turistico omonimo che completa un’infinita trafila burocratica e apre una nuova parentesi positiva dopo il completamento dello scalo nel 2010; solo 150 i primi posti barca disponibili (su 650 previsti) che si spera prima dell’inizio dell’estate.DSC_0066
Un’ultimo accenno all’attività diportistica che anche in inverno e nei mesi primaverili ha fatto registrare alcune interessanti iniziative da parte delle associazioni sportive più attive specie in ambito palermitano.
All’ASD Mari e Venti si deve in particolare l’impegno manifestato nel ramo promozionale della motonautica con l’organizzazione di alcune competizioni sul lago Rosamarina di Caccamo aperte ad esperti e a nuove leve e svoltesi con l’impiego sia di motoscafi, sia di gommoni di piccole dimensioni per l’introduzione alla guida dei più giovani.13072798_989166101160547_9121893234317868642_o Sul piano divulgativo e formativo anche il club Tecnomare ha fatto segnalare alcune interessanti iniziative come un affollato incontro-dibattito sulle emergenze meccaniche ma il maggior impegno del sodalizio che quest’anno celebra i suoi 36 anni di attività si è rivolto come sempre alla realizzazione di interessanti raid d’altura che a febbraio scorso hanno visto i soci del club affrontare la rotta Palermo.Ustica-Cefalù.-Palermo e a maggio realizzare un’inedita traversata “dai Ciclopi a Itaca” per rivivere l’esperienze omeriche dell’eroe troiano. 68

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